Le recensioni della 1^C

Pubblico qui di seguito l’esito scritto del lavoro fatto dai ragazzi della prima C della scuola secondaria di primo grado di Rescalda (quella che un tempo si chiamava “scuola media”), in occasione della festa del libro: scelta di libri presso la biblioteca (alcuni dei quali proposti in classe dal bibliotecario); lettura individuale; presentazione ad altri ragazzi (coetanei o delle quinte della scuola primaria). Mi sembrava importante dar rilievo a questo interessante esperimento di lettura, un po’ al di fuori dei canoni didattici e del barbosissimo obbligo scolastico: si legge perché è bello e piacevole (oltre che utile), e non perché si deve.
Un particolare ringraziamento va alla professoressa Cinzia Picco, che si è prodigata e che ha creduto nel progetto.

***

Così noi ragazzi della prima C delle scuole medie di Rescalda, dopo aver letto i libri proposti da Mario, ci siamo espressi:

B. Tognolini, Rime di rabbia
Ho deciso di leggere questo libro perché rispecchia la mia personalità; infatti sono un ragazzo che si arrabbia facilmente. Leggerlo è stato interessante (mentre leggevo mi sono reso conto che spesso mi arrabbiavo anche per cose banali). Si tratta di un insieme di piccole storielle, sotto forma di poesie, sulla rabbia. Alcune sono divertenti e altre no. In questi racconti sono descritte vari tipi di rabbia: rabbie senza motivo, colpevolizzazioni ingiustificate, rabbie sul nulla… Questa è una lettura che consiglio a tutti ma soprattutto alle persone permalose perché fa capire che arrabbiarsi spesso per cose futili , rende le persone scontrose e tristi.
Samuele Quercia

B. Masini, Bambini nel bosco
Leggendo il libro “Bambini nel bosco” ho provato molte emozioni, in parte anche nuove, che non conoscevo ancora. Ho provato amore, speranza, odio, fiducia… Sì ho provato anche odio perché Hana, una bambina del grumo, oltre a decidere quello che i suoi compagni dovevano fare li picchiava invece ho provato amore per i bambini e le bambine più piccole, che imploravano di farsi abbracciare e di farsi spiegare che cosa fosse una mamma. In questo libro non mi sono rispecchiata per niente, perché sono una bambina molto fortunata. Il libro mi è piaciuto moltissimo e vorrei che anche voi, leggendolo, provaste le stesse mie emozioni e magari anche delle nuove!!!
Betsabea Rampoldi e Nicole Rancati

R. Innocenti, Casa del tempo
Il libro che ho letto si intitola “Casa del tempo”e l’ho scelto soprattutto perché il titolo mi incuriosiva. Leggendolo ho scoperto che è un libro molto particolare, perché non parla dei soliti personaggi umani o animali, ma della storia di una casa.
La storia di questa casa dura un secolo, dal 1900 al 1999 e, con il passare degli anni, la casa viene modernizzata, “adattata all’anno attuale”. La storia è raccontata attraverso poesie e, subito dopo la poesia, c’è sempre un disegno. Nella casa ha abitato chiunque: persone normalissime, soldati, dei profughi…(fino alle persone di oggi). Il libro, (molto particolare, si chiama, come ho già detto, “Casa del tempo”) è stato illustrato da Roberto Innocenti e le poesie scritte da Roberto Piumini.
Paolo Paglialonga

Il libro è molto illustrato e ogni immagine è preceduta da una poesia. Hoscelto questo libro perché volevo scoprire come era cambiata questa casa nel corso del tempo. Se volete scoprirlo anche voi,vi consiglio di leggerlo!!
Andrea Cannizzaro

C. Giunta, Rumoroso Risorgimento
Ciao a tutti mi chiamo Matteo Raimondi e ho scelto il libro “Rumoroso Risorgimento” della collana “Brutte storie” edizioni Salani, dell’autore Chiara Giunta con le illustrazioni di Francesco Triman.
Ho scelto questo libro perché mi interessava sapere come si è unita l’Italia.
Questo libro racconta infatti dell’Unità d’Italia (avvenuta il 17 marzo 1861), di cui quest’anno si festeggia il centocinquantesimo anniversario.
Il racconto inizia nel momento in cui l’Italia è divisa in otto stati indipendenti l’uno dall’altro, e termina quando il generale Garibaldi (nato a Nizza in Francia) libera l’Italia dagli invasori e la unifica in un unico stato.
La struttura del libro è impostata in questo modo: accanto al testo ci sono dei fumetti che cercano di spiegarlo, alcune volte anche in modo divertente, delle lettere scritte dai personaggi e delle domande a cui rispondere.
Mi è piaciuto molto perché racconta in modo interessante e divertente i minimi particolari degli avvenimenti dell’unità d’Italia e lo consiglio a chi ama la Storia.

S. Bordiglioni,  Dal diario di una bambina troppo occupata
Ciao a tutti, io mi chiamo Maria. Vi presento questo libro che si intitola “Dal diario di una bambina troppo occupata”.
Parla di una bambina di nome Martina, che ha dei genitori che le vogliono bene ma così bene che la riempiono tutti i pomeriggi di impegni, che, però a lei non piacciono; vorrebbe giocare a pallavolo ma i genitori la ritengono troppo piccola per scegliere cosa fare della sua vita. Martina triste si sfoga attraverso un diario segreto.
Ci sono degli aneddoti molto divertenti, ad esempio quando Martina, durante una visita dal dottore, deve spogliarsi ma si vergogna, perché il dottore è un maschio, allora il dottore le dice: “Stiamo diventando signorine!” Martina non capisce questa frase e pensa che il dottore si stesse trasformando in una donna.
Vi consiglio questo libro perché rispecchia la vita di noi ragazzi.
Maria Romagnolo

D. Weber, Scegli me
Ciao mi chiamo Giulia Iacobone e frequento la prima C a Rescalda. Il libro che ho letto si intitola “Scegli me”. Parla di Joe, una bambina orfana che viveva con la nonna. Dopo otto anni, la nonna morì e Joe andò a vivere al RID, un orfanotrofio per ragazze, dove aveva delle rivali più grandi di lei. Un giorno era seduta vicino al cancello della scuola e arrivò Babs, una ragazza un po’ stramba, che aveva anche un lavoro strano: possedeva una asciugheria cioè un negozio dove le persone, quando pioveva forte, andavano per asciugarsi e riscaldarsi. A Joe, Babs stava molto simpatica così decise di andare a vivere con lei non senza ostacoli e peripezie…A voi la lettura.

R. Stine, La vendetta degli gnomi
E’ un libro di paura che però fa anche ridere.
La protagonista della storia è una famiglia con due bambini; un giorno decidono di comprare degli gnomi per abbellire il giardino .
Una mattina si svegliano e trovano il giardino del vicino in disordine; il vicino dà la colpa al figlio più piccolo della famiglia, ma sarà stato lui? Per scoprirlo dovrete leggere il libro…
A me è piaciuto molto e ve lo consiglio se amate anche voi come me i racconti di paura.
Matteo Vergani

T. DiTerlizzi, Spiderwick: le cronache
Il libro “Spiderwick le cronache”racconta di tre fratelli che si trasferiscono in una casa nuova perché i loro genitori si sono separati; questa casa appartiene alla loro prozia Lucinda che è in manicomio perché ritenuta pazza. Uno dei fratelli “Jared” scopre che in casa c’è una biblioteca e trova un libro dei segreti scritto dal loro pro-pro- Arthur. I bambini non sapevano ancora che la casa era abitata da creature magiche che rubano il libro e fanno i dispetti ai ragazzi. I bambini vanno alla ricerca dell’oggetto e durante la loro impresa scoprono elfi, nani, gnomi, fate, orchi…Questo libro è pieno di illustrazioni,in bianco e nero,belle e divertenti che assomigliano a caricature.

Il racconto mi ha incuriosito perché, avendo visto il film, volevo capire se fosse più bello il libro.
Elisa Tucci

M. Innocenti, Il mostro sotterraneo
Ciao a tutti io sono Danny Monti, Vi presento questo libro “Il mostro sotterraneo” di Marco Innocenti e Simone Frasca. E’ un libro di avventura, racconta la storia di un bambino che affronta un sergente cattivo Mister Viperax che lo rinchiuderà più volte nelle celle del suo castello.
Riuscirà il bambino a fuggire? se volete scoprire cosa farà o accadrà, Vi consiglio di leggere il libro soprattutto agli appassionati di storie avventurose.

C.J.Hong, Il demone della foresta
Questo libro parla di un bambino di nome Ran che è nato in una pietra ed è stato accudito da un’anziana signora. Ran mangiava il triplo di quello che mangiavano i bambini ed era più forte di loro il triplo. Nessuno osava ostacolarlo, a parte un ragazzo che diceva sempre “Qualche volta farai arrabbiare cos’ tanto l’orso della montagna che lui verrà giù e ti ucciderà”. Ran il giorno stesso andò dall’orso e gli fece così tanta paura che l’orso scappò via. Da quel giorno Ran non ebbe più amici. Scappò nella foresta e incontrò un demone con cui diventò amico. Il demone gli insegnò delle mosse come: sputare fuoco, lanciare sassi con la forza del pensiero e sputare aria dalle mani. I due, poi, tornarono ognuno nel loro mondo. Ran, rimasto solo, svenne dalla stanchezza , i bambini del villaggio spaventati lo portarono dalla “mamma”; quando si risvegliò raccontò tutto ai bambini del villaggio e insieme fecero una festa in mezzo alla foresta.
Pur preferendo alla lettura il gioco o lo sport e non essendo un gran lettore, questo libro mi ha preso mi ha coinvolto dall’inizio alla fine.
Andrea Santarsiero

J. Kinney, Diario di una schiappa
Questo libro si intitola “Diario di una schiappa”, parla di un ragazzo di nome Greg che ha più o meno la nostra età. Greg crede di essere la persona migliore del mondo e cerca di migliorare anche gli altri. Più avanti si accorgerà di essere una vera e propria schiappa, infatti il padre pensa di spedirlo in un’accademia militare dove spera che il figlio non gli faccia fare più figuracce.
Il padre di Greg tenta di tutto per fare qualcosa per il figlio ma tutto risulta inutile. Nonostante le sue ottime capacità è un caso disperato.
A Greg ne succedono di tutti i colori: a casa deve subire i suoi fratelli e i genitori, a scuola i professori e i bulli.
Questo libro è scritto sotto forma di diario, il protagonista prende appunti di tutto ciò che gli succede durante le giornate. Oltre a scrivere fa dei disegni per rappresentare i personaggi.
Questo libro l’ho scelto perché fa ridere (infatti è comico) e anche perché più lo si legge più viene voglia di vedere come va a finire la storia.
Martina Paglialonga

D. Verroen, Il regalo nero
Il libro che presento è “Il regalo nero”, scritto da Dolf Verroen. Ho scelto questo libro perché volevo avere informazioni sul tema della schiavitù. Infatti qui si parla di una ragazza bianca di nome Maria figlia del proprietario di una piantagione, dove c’erano molto schiavi. Il giorno del suo dodicesimo compleanno i genitori le regalano, portandolo sopra un vassoio, un bimbo nero di nome Koko. E’ un libro molto triste, perché in ogni pagina c’è la tristezza di questi uomini neri e la cattiveria dei loro padroni bianchi. Il momento, secondo me, più triste è quando Koko viene portato al mercato e venduto come se fosse un vestito senza anima.
Il libro è senza immagini ma è scritto così bene che con la nostra fantasia si potrebbe descrivere tutto. Nella parte finale la scrittrice spiega che, visitando queste città dove la schiavitù era diffusa la gente le ha raccontato tantissime storie, tra tutte lei ha scelto quella narrata aggiungendo un po’ di fantasia.
Marianna Giaquinto

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